Come la chemioterapia e la fede salvarono mia nonna

swami-conferenza-medici.jpg Non di rado la cronaca porta alla luce il comportamento criminale di individui senza scrupoli che si sostituiscono ai medici promettendo guarigioni grazie ad amuleti e intrugli vari al fine di estorcere denaro agli incauti ammalati che cascano nelle loro fauci.

Io sono convinto, e vorrei che lo fossero davvero tutti, che la Medicina è un dono della Divina Provvidenza. Secondo me è doveroso rivolgersi ai medici quando si hanno problemi di salute, ma non solo: un buon cristiano dovrebbe addirittura sostenerli nella loro importante missione con la preghiera, proprio come fanno i monaci Ramia di Anima Universale.

Nel 1998 Swami Roberto fu invitato dal noto giornalista di Repubblica Alberto Custodero al convegno “Il cancro: la malattia del secolo. Guarire non è impossibile!” svoltosi a Pinerolo (TO). Tra gli ospiti vi erano illustri medici come il Prof. Luciano Roccia e il Prof. Claudio Zanon.

In quell’occasione Swami Roberto disse:

«Se non ci fossero i medici che si sono impegnati moltissimo, quelli, sottinteso, che hanno coscienza e che hanno compreso che la loro vita è realmente una missione… se non ci fossero i medici che hanno studiato una vita, che hanno sacrificato ore della loro giovinezza per studiare, praticamente noi oggi saremmo in balia di tante malattie in più.»

Ed ecco ciò che proprio un medico, il professor Roccia, ha scritto a proposito di Swami Roberto e delle sua facoltà:

«Roberto Casarin è senz’altro un personaggio particolare e segnato probabilmente dal destino. Dotato di una straordinaria sensibilità, diRoccia.jpg una particolare intuizione e senz’altro di un penetrante spirito d’osservazione, entra dentro di voi col suo sguardo e vede chiaramente i problemi che vi assillano.
Moderno “Sciamano” di un mondo occidentale dove i guai e gli inquinamenti legati ad un irrefrenabile progresso coinvolgono l’essere umano, prostrandolo ed ammalandolo non solo fisicamente ma soprattutto della perdita di valori spirituali, con la sua visione olistica dell’uomo e con delle doti che molti definiscono “paranormali” attira attorno a sé migliaia di persone che trovano in lui conforto e sollievo ai loro problemi sia spirituali che fisici. Allontanato e combattuto dalla Chiesa Cattolica per aver “osato” affermare pubblicamente che Dio appartiene a tutti e non solo ai cattolici e che i giusti e i buoni sono tali anche se appartenenti a religioni diverse, ha creato un suo movimento “Anima Universale” dove viene praticato un vero Ecumenismo tanto predicato “a parole” dalle varie Chiese ma tanto combattuto nella realtà dalle diverse religioni come dimostrano anche le varie guerre a sfondo religioso del passato che ancora oggi pervadono il mondo intero. A lui si rivolgono non solo “malati immaginari”, ma anche gravi casi che spesso trovano in lui un conforto che a volte la medicina ufficiale non sa dare.
Roberto non cura, dice che per questo vi sono i medici con molti dei quali collabora, ma a volte una sua parola o la sua preghiera servono più di un farmaco.»

A proposito di buone parole e preghiere: mia nonna – ammalata di tumore – non ne voleva proprio sapere di sottoporsi ai trattamenti chemioterapici. Fu solo grazie ai consigli di Ramia Mario, sacerdote di Anima Universale, che mia nonna si convinse a fare le terapie prescritte dal medico. Le affrontò con grande serenità d’animo e praticamente senza effetti collaterali, tanto che persino i medici si stupirono della sua buona reazione alla chemio. Se mia nonna non avesse incontrato Swami Roberto e i Ramia che l’hanno aiutata ad essere serena e positiva verso le chemioterapie, affrontandole con la forza della sua fede in Dio, quasi certamente la sua vita sarebbe finita nove anni fa.

Come la chemioterapia e la fede salvarono mia nonnaultima modifica: 2009-08-18T16:31:56+00:00da derzeuge
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Un pensiero su “Come la chemioterapia e la fede salvarono mia nonna

  1. ho letto di suo nonna…..umilmente da parte mia non posso che confermare quanto Lei racconta, in breve mi sono trovata in chemioterapia ma….grazie a Roberto effetti collaterali ridotti al minimo, esami ematochimici perfetti….e questo anche alle persone che pur non conoscendolo si sono affidate a Lui…….è certo che molte persone desidererebbero che la loro vita fosse prolungata (io per prima) ma quanto avvenuto è chiaramente un miracolo

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